Archivio per November 22nd, 2007

Tempo libero: “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo” di Audrey Niffenegger

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

Titolo: La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo
Autore: Audrey Niffenegger
Pagine: 500
ISBN: 88-04-53483-4

Succede a volte che un libro uscito quasi in sordina diventi uno straordinario successo grazie al tam-tam dei lettori, che quel libri hanno “adottato” e si sono passati di mano in mano conquistati da una voce suadente e ineguagliabile. È il caso di La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, uno dei romanzi più originali e sorprendenti di questi anni che, pubblicato da un editore indipendente americano, è diventato “il libro da leggere”, superando il milione di copie vendute.
Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare nel prato di casa come un adulto di trentasei. L’attrazione è istantanea, anche se Clare pensa che forse quell’uomo è un alieno, o un angelo. Poi, quando ne ha venti, Clare lo incontra di nuovo, e lui ne ha ventotto. Clare gli dice di sapere tutto di lui, mentre Henry non l’ha mai vista. Sembra impossibile, ma è proprio così. Perché Henry DeTamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni, comincia a viaggiare nel tempo. O meglio: a volte sparisce e si ritrova catapultato nel suo passato o nel suo futuro. È così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l’ha già sposata. È così che incontrerà sua figlia prima che sia nata.
Non lasciatevi ingannare, La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo è tutto tranne che un romanzo di fantascienza, o una bizzarria letteraria in cui si fatica a entrare. Al contrario, è uno dei romanzi più coinvolgenti e trascinanti che vi sarà dato di leggere. Perché è la storia di un amore fra due persone, Henry e Clare, in cui è facile ritrovarsi. E le due voci che si alternano nel racconto sono piene di calore, non si smetterebbe di ascoltarle. Ci dicono la loro passione, la voglia di condividere gioie e tragedie, la difficoltà di vivere sotto la minaccia di quello strano fenomeno, che nessuno dei due può prevenire né controllare. Nelle mani di questa originalissima scrittrice, il viaggio nel tempo diventa così una potente metafora dell’imprevedibilità e dello squilibrio che caratterizzano la nostra vita. Dopotutto, ognuno di noi vive isolato, anche i più grandi amanti non sono mai completamente insieme. C’è sempre un momento, in ogni relazione, in cui uno dei due è più innamorato dell’altro, o più maturo, o più presente. Audrey Niffenegger ce lo rappresenta con strepitosa immediatezza.
Ha scritto un recensore d’eccezione come Scott Turow: “A chi dice che non si scrivono più belle storie d’amore raccomando di leggere La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, un romanzo affascinante, splendidamente scritto, frutto di una singolare immaginazione e sublimemente romantico”. (Recensione libro)

…e in lui destò
ancora più forte una gran voglia di pianto. Pianse,
infatti, egli, tenendosi stretta la moglie, dolce
innamorata, quella donna di sì alto sentire.
Quando una terra tanto amata appare ai naufraghi,
cui Poseidone, in alto mare, ha sconquassato
la perfetta nave, travolgendola nel fortunale,
nei marosi, a raffiche; ed essi allora in pochi ormai
e sparuti riescono a reggersi fuori dalle schiumose
onde del mare; e mentre la salsuggine fa crosta
intorno al loro corpo, essi nuotano verso costa,
e come felici sono quando finalmente riescono
a mettere piede a terra, sfuggiti alla maledizione
ultima, alla morte! Ecco, non altrimanti di così
era per Penelope ora che poteva guardarsi
il suo sposo, lì dinanzi ai propri occhi, in tutta
la sua amabile dolcezza! E le candide braccia
ora esse non voleva più distogliere dal collo di lui!
Omero, Odissea

Voto: 9+

Chiaretta

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Ma vi pare possibile…

…che il 22 novembre, nella blogosfera, si pensi già così tanto al Natale?

[La Vida Es Un Carnaval]

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